martedì 19 settembre 2017

LA CERIMONIA PER I DIECI ANNI DELLA PIETRA DELL'ERMADA




Si è svolta sabato 16 settembre alle ore 9.00 presso il Municipio di Aurisina la cerimonia commemorativa   “DALL’ERMADA A BORGO HERMADA UN PERCORSO DI VALORI” in ricordo dei dieci anni del dono della Pietra dell'Ermada alla Comunita' di BorgoHermada di Terracina. Alla presenza del Sindaco Daniela Pallotta e degli amministratori di Duino Aurisina, una folta delegazione della Associazione Pedagnalonga, accompagnati dalle numerose entita' culturali e sportive che in questi dieci anni hanno avuto modo di consolidare un rapporto di amicizia che non finira' qui. Diverse infatti sono state le iniziative che nel corso di questi dieci anni sono state portate avanti con forza dalle varie entita' : dallo scambio di presenza degli studenti, dai concerti, dalle escursioni piuttosto che di tornei e gare sportive. Dieci anni fa Renato Ventoruzzo, Graziano Isolani e Bruno Modena in rappresentanza dei cittadini di Borgo Hermada di origine friulana, veneta ed emiliana, vennero a Duino Aurisina accolti dall allora Vice Sindaco Massimo Romita, per conoscere e vedere da vicino quel Monte Ermada che diede oltre 80 anni fa il nome ad uno dei Borghi di Fondazione dell Agro Pontino. Borghi che presero il nome delle famose battaglie dell'Isonzo: Borgo Podgora, Borgo Vodice, Borgo Faiti, Borgo Piave, Borgo Montenero ecc. La cerimonia  ha visto  la consegna di un prezioso cimelio da parte della Associazione Pedagnalonga all'amministrazione comunale e la successiva benedizione della corona (benedetta da Don Ugo Bastiani e Don Giorgio Giannini) seguita dai canti celebrativi del Coro Fantje Izpod Grmade, Coro Rilke e Coro Sant Ignazio. Al termine una delegazione si è recata sulla cima dell Ermada per la posa della corona.





































foto di Lucia Lalovich 


.....2007

"FOLLIE, SCAPPARE DALLA GUERRA RINCORRERE LA GUERRA" AL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI BOLOGNA



Al via il 23 settembre la mostra realizzata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina nell'ambito del progetto pluriennale "Voci di guerra in tempo di pace", che ha ottenuto il patrocinio e la collaborazione di diverse regioni italiane ed è rientrato nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale del Governo Italiano.  
Spesso la guerra è stata definita "follia", e la Grande Guerra non fece eccezione: milioni di morti, invalidi, vedove, orfani, portarono al crollo dell’Europa della Belle Époque e fecero traballare il mito del progresso senza fine che le conquiste scientifiche e culturali avevano eretto a mito, dall'età dei lumi in poi. Nella mostra si affrontano alcuni aspetti di questa follia: da una parte il "volontarismo", una corsa esaltata, incosciente e folle, appunto, verso un conflitto che si dimostrerà ben diverso rispetto alle aspettative; dall'altra il tema del trauma psicologico, della fuga fisica ma anche mentale dalla mostruosità quotidiana della guerra, che caratterizzò tutti i fronti del conflitto.

Nell’intento di scandagliare questi aspetti della realtà del conflitto, la mostra intende offrire una chiave attuale per affrontare un discorso di valore internazionale, fatto di memoria del passato e consapevolezza del presente.
La mostra è frutto del lavoro del team coordinato da Mauro Depetroni, responsabile scientifico del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, ideazione e ricerca scientifica di Francesco Zardini, impaginazione e studio grafico di Sara Sossi e collaborazione storica di numerose enti, tra cui il Museo civico del Risorgimento di Bologna e l'Associazione Emilia Romagna al Fronte. L'approfondimento dedicato a Bologna è stato realizzato da Giacomo Bollini.

Inaugurazione e presentazione della mostra sabato 23 settembre, ore 10 con la presenza del Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, Massimo Romita.




Visite guidate domenica 8 e domenica 22 ottobredomenica 5 novembre alle ore 11